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Dopo il successone (sul blog e non) di Uomini di oggi, eccoci con un nuovo appuntamento della stessa “rubrica”. Che poi, non è una cosa voluta, non è un appuntamento fisso che avevo intenzione di stabilire… è nato tutto spontaneamente: un paio di persone con spirito critico e che si sono riviste in ciò che ho scritto si sono sentite stimolate a proseguire il dibattito con domande, obiezioni e proposte ben calzanti.

Federica e Orne, ad esempio, mi hanno regalato delle bellissime perle di saggezza nei loro commenti ma uno speciale ringraziamento va anche a Jeffry e Andrea, per aver letto con interesse l’articolo e avermi contattata per approfondire insieme e pormi interessanti interrogativi.

Tali interrogativi mi hanno dato spunto per riflettere sul fatto che esiste anche una visione meno “calda” di quella che ho fornito io. I due ragazzi mi hanno, infatti, spiegato – a proposito dell’uomo che ho “criticato” per il fatto che tira indietro dopo la prima esitazione della donna cui sono interessati – che c’è una fase in cui, dopo rifiuti e delusioni, egli osa ancora ma con meno insistenza, fa un tentativo e si affida subito all’invito fuori perché il contesto di un’uscita da soli è decisamente più semplice di un qualsiasi altro che, pur essendo rassicurante per la donna, è un campo minato per l’uomo.

Preciso, inoltre, che la parte in cui parlavo del perché trovo banale accettare subito un invito l’ho modificata e chiarita meglio, dunque rileggete pure il post precedente della serie, per rinfrescarvi le idee e chiarire quale fosse la mia posizione più chiara in merito.

Chiusa la parte delle premesse al nuovo articolo, proporrei un profilo maschile nuovo di zecca, quello proposto proprio da Orne nel suo primo commento al post che ha aperto le danze:

[…]il tipo “oddio come mi piace questa donna, la voglio conoscere a tutti i costi, però adesso mi piace troppo e quindi scappo a gambe levate”.

Tu non lo avevi probabilmente neanche notato, però, lui si fa in quattro per rendersi più che interessante da conoscere. E allora osservi le sue timide, ma anche spavalde mosse, con estrema curiosità, fino al punto che un giorno ti accorgi che la curiosità ha lasciato il posto a un vero interesse per costui. E qui ti prodighi!

Perché le donne sono per natura altruiste e quando amano, e a questo punto sono quasi sulla retta via, tendono a compiacere il maschio, che nel frattempo rischierebbe di sentirsi fin troppo poco adulato, e magari si correrebbe il rischio di farlo retrocedere con il nostro atteggiamento un pò distaccato ( teoria tipicamente femminile che non tiene conto del vecchio buon detto che in amore vince chi fugge).

E quindi partiamo con le lusinghe, ci rendiamo partecipi, scriviamo messaggi, oltre che rispondere a messaggi, telefoniamo, diciamo “eh che bello sentirti, ti stavo proprio pensando” e via discorrendo.

E qui, l’impavido all’improvviso si rende conto che la famosissima donna meravigliosa che ha per le mani sta diventando una realtà! UNA R E A L T A’ ????? Oddio, una realtà!!!! E come faccio adesso? Lei è troppo per me, non sono abbastanza all’altezza per lei, lei è una donna troppo indipendente, è troppo tutto! Ma sono sicuro che la voglio? E se lei volesse solo una storiella e non una cosa seria? E se io mi facessi un male cane con una così? 

E comincia a correre dalla parte opposta!

La porella è ancora li che si chiede il perchè, e a me piacerebbe risponderle che ci sono uomini che amano primeggiare (e questo stavano facendo, volevano conquistare una donna che piace, una interessante) e che non amano che gli si rubi la scena.

Ma oggi come oggi, in un’era dove una che te la dà la trovi dove vuoi e non c’è tempo per le relazioni umane, se ti prendi la briga di arrivare addirittura a corteggiare una donna per interessarla, lei è certamente una che potrebbe anche essere troppo interessante, sicuramente più di te, che per interessare qualcuno sei costretto a farti notare.

E alla fine l’asino casca per forza, e si rivela per quello che è. Il più delle volte lo ritrovi a puntare su una qualsiasi che con lui non c’entra niente e di cui non se ne fa nulla, nel vano tentativo di auto-convincersi che, molto semplicemente, ha puntato su qualcos’altro di più interessante[…]

Eccolo.

Ammetto che, sinceramente, per il fatto che non ho mai incontrato uno così da che ho iniziato ad avere a che fare seriamente con gli uomini, non mi era venuta in mente questa tipologia ma… non è la prima amica che mi parla di un esemplare del genere.

Io stessa ho commesso i misfatti che imputiamo all’uomo di cui sopra e, quando è successo, è stato perché – appunto – me la facevo sotto

Dunque Orne, secondo me, centra perfettamente il problema quando descrive i passaggi mentali della sua tipologia proposta.

E’ verissimo che uomini e donne possono avere gli stessi comportamenti partendo da ragionamenti differenti, ma è fuori di dubbio che, nel momento in cui si ha una certa capacità di ragionamento e anche tutta una serie di inequivocabili indizi, non si può dedurre nient’altro.

E’ una reazione umana avvicinarsi a qualcuno che ci stimola l’interesse, che ci attrae anche senza un motivo razionale. Ci piace a pelle, come si usa dire. E stabilire se quel piacersi è una cosa a doppio senso comporta che ci si proponga in qualche modo, ci si avvicini.

Che l’attrazione sia reciproca o meno, chi dei due si propone prima è sicuramente quello che ha più coscienza della propria attrazione, il che non implica che dall’altro lato non ci sia, ma sicuramente non è ancora avvenuta l’ammissione a livello cosciente.

Questa leggera discrepanza fa sì che inizi un balletto, un passo a due: c’è chi avanza e c’è chi “vede”.

Lo scherzo del destino avviene quasi sempre in questa fase: chi avanza, lo fa sinché colui (o colei) che invece stava vedendo non prende atto di ciò che sta capitando e dimostra di provarci gusto. Da qui in poi – a meno che non si balli il duetto perfetto delle favole in cui il principe azzurro sfida scalinate, streghe cattive e torri infinitamente alte per salvare la sua bella – tutto si ribalta e chi stava vedendo fa un impercettibile gesto di approvazione che, chi stava avanzando, recepisce come un chiaro “Eccomi, ci sono” per, da questo momento in poi, iniziare a ragionare su una vera e propria relazione con la persona e decidere di… indietreggiare.

Assurdo – per definizione – perché se si corteggia qualcuno, nel momento in cui questi cede, si dovrebbe solo morire di felicità, soddisfazione e realizzazione. E invece anche no, eh, di questi tempi non ci possiamo mica aspettare reazioni tanto scontate…

La cosa assurda non succede poi così raramente. Come dicevo, l’ho fatto pure io, e lo fanno anche gli uomini.

Quando io l’ho fatto, spudoratamente, avevo diciannove anni e pochissima esperienza di relazioni con gli uomini, e mi è anche ricapitato dopo anni, per scoprire che ciò avviene quando il mio approccio è puramente fisico e non sognerei mai di avere una relazione vera con la persona che mi attrae.

Si può, infatti, provare attrazione per un uomo ma non concepire lo stesso come potenziale fidanzato ideale.

“Eppur ci piace”. Dunque ci giochiamo, provochiamo, tentiamo, facciamo le svenevoli, ma quando lui ci prova, siamo noi a far due passi indietro. Non si parla di relazioni umane, però, in questo caso.

E, tra l’altro, se estendiamo questa casistica per l’uomo, direi che non è avvicinabile il ragionamento perché il maschio, nelle relazioni dove può consumare e basta, senza essere troppo coinvolto, ci va a nozze. Per la maggior parte dei casi…

Considerando il caso proposto da Orne, invece, il ragionamento non regge e lo scenario proposto non è nemmeno uguale.

Parliamo di una relazione umana, più che di un’attrazione fisica inequivocabile. Una relazione umana che nasce e si sviluppa con una naturalezza dirompente. Una relazione umana che è talmente pura da lasciare in ingenuo imbarazzo gli interessati.

Qualcosa di speciale, carino e delicato. Che, però, diventa temibile nel momento in cui, la persona che – tra i due – ha affrontato la situazione con meno coscienza dell’altra, prende atto di ciò che sta capitando.

E tutto diventa una realtà. Quella realtà che Orne evidenzia tanto nel suo commento e che spaventa tanto l’uomo che, a questo punto, si trova davanti alla reale possibilità di una relazione umana nuova e di spessore.

Se per noi donne, un motivo per indietreggiare dopo aver giocherellato a “il gatto e il topo” è capire che Lui non ci darà mai la relazione completa che cerchiamo, per l’uomo – molto spesso – accade il contrario: quando lei è troppo, quando lei fa battere forte il cuore, quando lei è troppo coinvolgente… bisogna fuggire a gambe levate, bisogna cancellare ogni possibilità.

Perché, poi, chi garantisce loro che tale donna non potrebbe farli talmente innamorare sul serio, dato che già con una conoscenza minima li ha portati ad esporsi tanto?!

Chi garantisce loro che non si adageranno tanto a tale presenza da sentirsi così rilassati e metter giù le lance, i forconi e tutte quelle armi difensive che mascherano con un po’ di stronzaggine e quell’aria da duri che non devono chiedere mai?!

Nessuna garanzia. Far innamorare un uomo sul serio significa renderlo tenero e presente, conciliante, comprensivo, paziente e disposto a capire tanti degli scazzi femminili. Cose poco usuali. Cose che, nel momento in cui dovessero rimanere feriti, fregati, sarebbero le prime a farli sentire dei poveri disgraziati, degli scemi, stolti, idioti.

Il peggiore giudice dell’uomo, è l’uomo stesso. Sempre confronti, su chi ce l’ha più lungo e su chi ha conquistato più donne dell’altro.

Negli spogliatoi non si sentono mai confessioni su quanto una donna li abbia fatti soffrire, piuttosto su come l’hanno rovinata e rivoltata sul letto/pavimento/lavatrice/tavolo…

Potrebbe essere quindi l’orgoglio a spingerli ma, quando gli uomini sentono che ci stanno finendo dentro con tutte le scarpe, il loro dietro front è tanto immediato quanto prevedibile, alla luce delle cose.

Orne spiega anche che tali uomini amano primeggiare e odiano che tu, in quanto loro forte interesse, costituisca un essere che minaccia la loro scena.  Io non la vedo una cosa così collegata, anche se generalmente tale situazione capita spesso proprio con coloro che sanno catalizzare fortemente l’attenzione su di loro.

A proposito della ricerca di un nuovo interesse che possa aiutare a soppiantare quello che stava nascendo e che faceva tanto paura, non avrei molto da dire se non che è comprensibilissimo, nonché banalissimo.

Ed è comprensibile anche che è sempre solo una scusa, un qualcosa che ha le esatte sembianze della relazione meno paurosa e che non ha quasi mai alcun seguito.

Una donna più semplice, che nemmeno loro che “ci provano” stimano tanto. Una donna che possa intrattenerli per il poco tempo in cui loro hanno stabilito di concedersi. Una donna che non scandaglia il fondo delle cose come quell’altra, tanto particolare e carismatica…

Una donna semplice potranno sempre gestirla, potranno sempre avere la certezza di esserne “superiori”… Ecco, appunto, a proposito di primeggiare…

E questo mi fa venire in mente tante storie in cui la donna più difficile, quella indomabile, è finita per le mani di un uomo passionale e coinvolgente che, con il tempo, ha scoperto di avere paura di lei, per decidere, così, di optare per quella più semplice.

“La tua ragazza è adorabile, Hubbel” vi dice qualcosa?

The way we were è il film che parla di questo tipo di relazioni, il finale è l’emblema di quanto detto finora e Sex and the City cita molto fedelmente lo stesso contesto nel momento in cui Carrie si sforza per un anno di stabilire una relazione di un certo tipo con Big, che pare non voler mai fare sul serio, per poi conoscere un’altra donna e decidere di sposarla.

A volte, bisogna solo rendersi conto che l’altra, quella che si prende ciò che non siamo mai riuscite ad ottenere noi, è semplicemente quella meno impegnativa…

Scritto da kisal | Pubblicato in Le donne il sesso e gli uomini » Letto 2.904 volte » Pubblicato martedì 01 novembre 2011 alle 15:50

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[Rispondi]

Andrea ha risposto » novembre 2nd, 2011 alle 21:51

Ciao!!!! Nessun rifiuto del confronto,solo l’abitudine a ragionarci sù prima di intervenire su qualche argomento, peraltro interessante come questo 🙂 Dopotutto siamo prevedibili…nella maggior parte dei casi perchè per noi le cose sono solo bianche o nere(al limite grigiastre).Credo proprio sia questa facilità nel ragionare a farvi pensare “chissà cosa sta architettando,non può essere cosi semplice…” Non vi viene il dubbio che in effetti lo è? Non mi piace classificare o categorizzare le persone,forse non ne sono in grado,cerco di viverle per quel poco(o tanto) che magari le frequento…e poi se fossi stato capace di capire subito chi avevo di fronte non mi sarei mai sposato,visto poi il risultato finale…non per questo però ho generalizzato sul genere femminile anzi!!! la maggior parte delle mie amicizie sono Donne e (mi immagino qualcuna che storcerà il naso) tra loro alcune ex. Adoro le donne e mi piace il confronto,purchè civile e costruttivo

[Rispondi]

orne ha risposto » novembre 2nd, 2011 alle 22:36

Caro Andrea! Io non storco il naso di sicuro, tant’è che tutti, indistintamente, gli uomini che ho Amato, sono da considerarsi fra i miei amici più stretti e più cari, perciò ti faccio i miei complimenti: o hai amato donne di un certo tipo oppure sei tu che sei superiore alla media. E dopo averti fatto un complimento ed essere mooooolto felice di averti qui con noi ti dico che sono molto grata che tu nn abbia l’abitudine di generalizzare sul genere femminile: alcune se lo meritano – come alcuni uomini qui citati – ma nn tutte naturalmente. Anche noi qui parliamo solo di alcuni soggetti mica di tutti eh? Avrai notato il “fondo” di sentimento verso la categoria in generale spero! Eh, caro Andrea: Si, il dubbio che l’uomo nn sia tipo da “architettare” nulla ci è venuto spesso, ma altrettanto spesso ci ripetiamo che la mente di un uomo è meno “artistica” per così dire. L’uomo è più semplice in queste cose, di qui scaturisce il confronto femminile, proprio dalla difficoltà a capire un comportamento di fatto non ragionato…le donne, si sa, hanno questa tendenza a voler “capire” tutto! Ma il fondo di verità rimane sempre quello: siamo diversi, tanto diversi! In alcune cose io amo profondamente questa diversità e vorrei che l’uomo facesse altrettanto, in altre capisco che l’incompatibilità è troppo dura da superare. Di qui scaturisce l’amicizia con un uomo, piuttosto che una storia di altro tipo. In realtà io trovo gli uomini molto interessanti nella loro “diversità” dalle donne, ma ne converrai con me che trovare un Andrea che si mette qui a chiacchierare di universo maschile&femminile nn è poi tanto semplice, e che, se lo fosse, le relazioni uomo-donna sarebbero molto meno complicate no? Passando poi a quello che qui la nostra blogger dice sul confronto avuto con qualcuno di voi che asserisce che, date precedenti esperienze e sofferenze, alcune volte passate direttamente all’attacco che se poi non funziona battete in ritirata, vorrei dire : ma non avevi detto che non ti piace generalizzare? ammesso che tu sia stato uno di quelli che ha detto proprio questo ovviamente. Io penso che ogni storia sia a se. Ogni uomo/donna merita di essere “giudicato” per i suoi comportamenti e nn per quelli dei suoi simili. Non mi va di pagare il dazio per quello che ha fatto un’altra, come voi non meritate altrettanto. Ci sono ovviamente delle caratteristiche comuni al fatto di essere donne o uomini ma nn per questo abbiamo gli stessi atteggiamenti con gli altri o sfruttiamo queste caratteristiche nello stesso modo. Per cui, sottolineo, una donna che suscita il tuo interesse merita di essere corteggiata a dovere, nel modo che hai messo a punto per lei osservandola, e anche se una di loro ti ha dato buca, questa forse merita un’attenzione diversa. Credo che la ns blogger intendesse esprimere questo, appunto. A noi non ci è dato di corteggiare un uomo lo sai no? Non è che possiamo cambiare la storia, se una donna corteggia un uomo sappiamo tutti dove essa viene classificata, non facciamo a finta che nn sia così, perché così è. Io personalmente lo trovo anche invalidante a volte, insomma anche un uomo ha il diritto di essere timido, per esempio, e invece no, un uomo se ti vuole verrà a prenderti! Così dicono…E sia! Concluderei con una frase che spesso mi capita di citare ” si dice che in amore vince chi fugge,…ma io non voglio vincere, io voglio amare”. Per me, esprime un concetto molto ampio di come vedo, e consiglierei di vivere, l’intero emisfero dei sentimenti. grazie di essere passato Andrea, fa piacere averti con noi.

[Rispondi]

kisal ha risposto » novembre 3rd, 2011 alle 16:44

Ecco 😀
L’uomo timido è una questione, quello che si blocca perché vuole faccia tutto tu è un’altra e Andrea ci suggerisce anche che, se leviamo quel velo di malizia che usiamo per interpretare i comportamenti maschili sempre in modo troppo intricato…. magari gli uomini attendono perché incuriositi da noi e dalle nostre mosse.

Troppa grazia 😀
Io sarò sempre un esemplare tanto bello da scrutare, nelle sue mosse, quindi ci sarà sempre qualcuno che amerà lasciarmi fare tutto 😛 Dio me ne scampi…

A parte gli scherzi. Anche io, donna, sono curiosa di scoprire le mosse dell’uomo con cui ho a che fare, se il corteggiamento avvenisse in giusta sintonia, un passo lo faccio io, uno tu, e basterebbe questo tacito accordo per scoprirci, incuriosirci e conoscerci a vicenda.
Ma, ancora, TROOOPPA GRAZIA!

kisal ha risposto » novembre 2nd, 2011 alle 23:13

Andreeeeeeeeeea! Eccoti qui, la cara Orne – che ha una netta esperienza sugli uomini – ha pizzicato nel mucchio e ce l’ha fatta 🙂
Io vi volevo qui, lo ammetto, perché – come lei – desidero che questo confronto non sia apertamente femminile, senza possibilità di replica per voi che, anzi, siete i direttissimi interessati che potrebbero offrire la visione che manca a noi!

Dunque non vedete le sfumature, dunque siete prevedibili…
Dunque non ci sono complicazioni, anche se per noi è sempre un “ma noo, pare troppo semplice”. Tu dici che invece è proprio così, non c’è niente di architettato, niente di così teatrale… tutto semplice, incredibile, ma semplice.
E, questo, però… in parole semplici – che diavolo significherebbe?? 😀
nella fattispecie, uno che si propone per interessarti e sparisce, se non lo fa per i difficili motivi che adduciamo noi, perché mai lo farebbe allora?!
Dai un ottimo spunto per vederla in un altro modo, però poi non traduci tutto a parole…

Categorizzare è un gioco divertente nel quale bisogna tenere conto che si esaspera sempre qualcosa e si considera generalizzare solo ciò che è “generalizzabile”. Non amo fare di tutta l’erba un fascio, rischiando di influenzare anche la mia visione, è una delle poche cose che odio, la monotonia e l’uguaglianza delle persone che mi trovo davanti. Non me lo augurerei mai… ma è anche molto facile, alle volte, semplificare tutto indicando “quello che non deve chiedere mai”, “il bello e dannato”, “lo stronzo”… in modo simpatico e con quella presuntuosa e sfacciata saccenteria che non dovrebbe appartenermi, vista anche la giovanissima età 🙂
Mi do un po’ di arie, insomma, facendo quella che ormai ha capito tutto e può sistemare le cose in vari cassetti ordinati dei quali conosco tutti gli angoli.
Un gioco, ecco.

E, per finire, l’uomo che rimane amico delle donne con cui è stato è decisamente una rarità. Per me dovrebbe essere normale, per quanto mi riguarda non dovrebbero esistere, sugli scaffali, modelli maschili che non abbiano questa caratteristica… al contrario, sarebbe (è) una roba altamente incivile, una presa di posizione incomprensibile.
E non trovo che sia un errore mettersi in discussione o credere in qualcuno o qualcosa e finire ferito, per poi continuare di quel passo finché la persona che saprà maneggiare le nostre corde più delicate la troveremo…

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orne ha risposto » novembre 2nd, 2011 alle 23:25

ah aha la orne che ha una “netta esperienza sugli uomini” sta per ” che è la più vecchia”…volevi essere carina su su ;)))

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kisal ha risposto » novembre 3rd, 2011 alle 01:42

Ahuhuahauhua ma dai, anche no, non intendevo che sei la più vecchia 😀
Tu hai più esperienza perché hai le palle di essertela fatta, di aver scelto di vivere la vita con coraggio, senza – come dicevamo – categorizzare gli uomini e darli per persi nel momento in cui mostravano le prime similitudini con altri esemplari simili a quelli incontrati e via dicendo…
Essendo stata disposta a soffrirci un po’ dietro, ti sei fatta una gran corazza, nonché un’interessante cultura sulla materia… che mi aiuta spesso e volentieri a capirli.
Io, beh, ecco… vi “introducevo” 😀

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Andrea ha risposto » novembre 3rd, 2011 alle 06:27

parlo principalmente per esperienza personale…non sto a fare tanti ragionamenti…i se e i ma creano confusione,(in un rapporto sociale intendo)meglio un sano confronto che un dubbio non chiarito…Domanda:e se l’attendismo fosse solo “curiosità”? Cioè la donna mi intriga,mi interessa,mi piace e voglio andare oltre ciò che vedo o sento magari per qualche minuto…non sarò normale io ragionando così,però andare oltre ciò che si vede,mi ha permesso di conoscere persone splendide così come emerite teste di….nascoste magari da una bella presenza.Sarò ingenuo nel pensare che è meglio la bellezza interiore? (lo so lo so anche l’occhio vuole la sua parte….)Ditemi voi che preferite:essere belle persone o sembrare tali?

orne ha risposto » novembre 3rd, 2011 alle 12:51

aiuto Andrea mi sono persa un pochello, please spiegami meglio che intendi con questa storia dell’ “attendismo”,….mi sa che dormo troppo poco ultimamente eh ehe Essere belle fuori nn serve a niente, una persona per piacere dev’essere bella in toto, e grazie a dio, anche se tutte si sforzano di essere uguali negli zigomi, labbra,seno,sedere, e vestito ci sono ancora uomini che nn amano le labbra a canotto e trovano gradevole una donna diversa. E’ bella una donna che si prende cura di se stessa, è bella una donna che sa essere interessante, è bella una donna che si piace e lo mostra agli altri, senza per forza sentirsi chissà chi.E’ bella una donna che nn è interessata a piacere a tutti. L’occhio vuole la sua parte è vero, ma quello che piace a me può non piacere a un’altro, sui gusti nn si discute. Però, però…Andrea devo fare una critica agli uomini, permetti? Basta sto guardarsi sempre intorno. E’ invalidante per l’erotismo di una coppia a dir poco. Io conosco veramente pochissime donne che avrebbero l’indecenza di esaltare le prestanze fisiche di un uomo mentre sono in compagnia maschile, mentre so per certo che il 99% degli uomini commette questo errore di frequente-issimo-, senza comprendere che razza di passo falso sia mai questo nei confronti di una donna.Anche se nn è una tua abitudine me lo riconosci no? Altrimenti come la spiegheresti questa corsa delle donne ad essere sempre sexi-tettone e quant’altro? una donna si sente in continua competizione, ma fidati di me, nn è colpa sua.Poi che lei sia bacata perché casca in questa rete siamo tutti d’accordo immagino. Andando sul concreto uomini e donne insieme fanno scintille ma difficilmente si capiranno. Sono REALMENTE due esseri troppo diversi per comunicare, in amore, quando in amicizia sono perfettamente compatibili. Hanno delle cose in comune e sarebbe davvero il caso di saper “sfruttare” a dovere esattamente come sarebbe davvero il caso di smettere di “fare insieme” cose che non li accomunano per niente. Volendo generalizzare un attimo- perché nn se ne può fare a meno in questo caso- trovo patetici gli uomini che fanno a finta di divertirsi mentre fanno shopping con la loro compagna e anche che lei ce li trascini, così come trovo patetico che lei diventi una fan sfegatata di calcio e che lui creda seriamente che lei si stia divertendo ( è solo un esempio, molte donne amano il calcio a prescindere, come alcuni uomini amano lo shopping). Basta. Non se ne può più. Io sono io, sono donna. Non mi va l’idea di dovermi plasmare per stare con un uomo come non mi va che lo faccia lui. Io voglio essere me stessa, con la mia vita, i miei affetti. Voglio essere madre – ma avrei preferito essere padre – e voglio anche sentirmi donna. E ho capito che, per avere tutto ciò, e sentirmi completa al cento per cento, devo vivere da sola. Non significa che nn sono adatta a una vita di coppia. Significa che molto realisticamente ho capito che uomini e donne nn sono adatti a condividere tutto. Io voglio un uomo per il semplice gusto di averlo. Voglio avere a che fare con le sue caratteristiche migliori, quelle ce li fanno amare. Tra l’altro ho la sensazione che sia la stessa cosa che vorrebbe un uomo dalla sua relazione con una donna. E allora perché complicarsi tanto la vita per seguire schemi imposti dalla società? Passiamo dai letti gemelli, o dalle stanze separate, agli appartamenti separati? Una coppia molto famosa di attori (lei italiana e lui francese) ce ne da esempio da anni. Evviva la diversità.

Andrea ha risposto » novembre 3rd, 2011 alle 13:24

Centrato in pieno il punto 🙂 ci vuole complicità e non adattamento.L’attendista è solo un’altro modo di descrivere quello che avete catalogato come fuggitivo…da qui poi la mia domanda:”e se fosse curiosità”? Cioè non aspetta a buttarsi perchè ha paura, ma bensì perchè, intrigato dalla personalità che si trova di fronte vuole scoprire di più.

orne ha risposto » novembre 3rd, 2011 alle 16:39

teoria interessante Andrea,…mmmhhh in pratica un uomo ti incontra, gli piaci, torna a cercare di vederti senza fare grandi passi perché, nel frattempo, cerca di capire qualcosa di più sul tuo conto per vedere, diciamo se ne vale la pena…Well, potrei anche essere d’accordo sul modus operandi, ma non sul risultato. Un’attrazione è un’attrazione. Brucia di un fuoco tutto suo alimentato dall’interno. Un incontro dove c’è attrazione è pieno di aspettative, e rende coraggiosi, entrambi. Si osa, ci si lascia andare, il ragionamento va a farsi fottere. E così, accade quello che deve accadere. Prendere le cose con calma “blocca” questo processo. Si va coi piedi di piombo, si cerca di conoscersi, si cerca di capire,…e si perde il coraggio, e più conosci questa persona e meno ce l’hai. Forse hai frainteso, forse per lei solo una persona interessante da conoscere, forse lei con te si diverte e basta ma se tu la avvicinassi di più lei forse nn gradirebbe e rovineresti una relazione umana che in fondo ti da molto. Il coraggio svanisce da entrambe le parti, il “momento” è finito. Diventa un casino. Dove forse entrambi si “accontentano” di un’amicizia laddove ci sarebbe stato un potenziale più ampio. Magari l’attendista ha agito per il meglio, anzi, per un interesse comune, ma così ha interrotto un incantesimo, che solo l’attrazione iniziale mette in atto. Tutto il resto è ragionamento. Ma il ragionamento e queste cose non vanno assolutamente d’accordo. Io rimango sempre e solo favorevole a vivere liberamente le emozioni, costi quello che costi, anche prendersi un sonoro calcio in culo. Che poi altro non fa che accrescerti personalmente. E questo, male non fa mai.

kisal ha risposto » novembre 3rd, 2011 alle 18:35

Wow, questo scambio è fantastico!!
Interessantissimo il punto di Orne, in cui si spiega la leggerezza dell’uomo nel dimenticare la propria donna e fare un commento su qualsiasi altra… portando la sua partner a sentirsi inadeguata, con o senza ritocco.
Personalmente non ritoccherei niente ed essendo sentimentalmente tanto vendicativa, troverei il modo per far rimangiare tutto all’uomo che non pensa a farmi sentire il suo centro mentre stiamo insieme.
L’ho accettato, ci sono stata, ci ho giocato e non ho nemmeno combinato niente al mio corpo… ma io non ho mai ricambiato facendo commenti su altri uomini…
Nel momento in cui avessi mai iniziato a fare apprezzamenti su altri in sua presenza, avrebbe dovuto capire che io non c’ero più seriamente 🙂
E’ più una questione di rispetto. E anche di leggerezza.
Non credo che un uomo faccia commenti del genere per fare del male… è semplicemente leggero e non comprende quale possa essere l’effetto.
Io, da donna, dando un senso diverso alla cosa mi sono sempre tenuta distratta dal resto del mondo mentre stavo con qualcuno… perché era impossibile sostenere che non avrei mai incontrato qualcuno che potesse piacermi esteticamente più del mio compagno, dunque evitavo.

Andiamo al sodo, però: uomini e donne non potranno mai vivere serenamente per sempre in un contesto in cui condividono tutto, TuTtO, TUTTO.
E non c’è nessuna novità in quello che sto per dire: sono d’accordissimo. U_U
La società ci propone un modello in cui il legame con qualcuno è fondamentale, vitale… e i nostri sentimenti, quando ci colleghiamo ad una persona che frequentiamo, ci incastrano e portano a desiderare di avvicinarsi per sempre alla persona fino ad annullare totalmente le distanze, solo che – per tutto il desiderio di stare accanto al partner che maturiamo, ne matureremo anche uno in senso contrario con il tempo e sono d’accordo con il decidere di avere tutti i propri spazi, per godersi solo il meglio dei rapporti.
A volte può essere una scelta ipocrita – nel senso che il tempo lontani serve solo a sfiatare dopo che si è stati vicini e solo quello è stato anche troppo (a quel punto non ha senso nemmeno una vicinanza temporanea, se non si sta bene anche le poche volte che ci si vede/incontra)… a volte invece questa è la scelta ideale: vicini il tempo giusto per non annoiarsi mai di vedersi ed essere partecipi alla vita dell’altro.
E arriviamo all'”attendista” e alla magia…
Mi piace la proposta che hai avanzato, Andrea… una visione meno maliziosa – come ho già scritto su – del comportamento maschile che però, come giustamente ribatte Orne, potrebbe contribuire a perdere la magia che si crea…
Il discorso della magia è difficilissimo. Quella, finché c’è, bisogna coltivarla e onorarla… altro che!! Sia che la si lasci esplodere all’inizio, sia che ce la si porti dietro, all’interno della relazione.
Vivere l’emozione che è nata e liberare le emozioni costi quel che costi, anche a costo di un sonoro calcio in culo…
Non tanto facile. Forse io mi arrabbio con chi lascia fare tutto a me… e io stessa che potrei avanzare divento attendista e non mi prendo la briga di prendere ciò che vorrei. E la magia la si distrugge insieme…
Quindi ci sono varie categorie di persone che, dopo aver palesato la prima impressione, attendono l’altro e lasciano completamente fare o, almeno, così vorrebbero…
Se non ci fossero impedimenti di un certo tipo io sarei comunque per il buttarsi sempre, solo che si è provata quella scintilla che ci ha dato il brio, vale la pena lanciarsi nel mezzo del mare delle emozioni…

Andrea ha risposto » novembre 3rd, 2011 alle 19:59

Istinto e ragione…l’eterna lotta…sul fatto di prendere legnate ti do ragione,lo spirito dopo un’iniziale sbandamento riparte con + entusiasmo e un esperienza da ricordare.La teoria nasce da una constatazione personale:non essendo una bellezza vengo notato e/o avvicinato per come mi pongo verso gli altri,(e anche sul lavoro i clienti apprezzano)mi viene facile rapportarmi con la gente…è complicato per me suscitare interesse immediato,mettiamola così,sono stato sempre “esaminato” prima.Tenendo conto di questo ho invertito le parti e formulato la domanda.

Scritto da orne » 2 novembre 2011 alle 17:59

Et voilà, son tornata! il tipo che fugge dicevamo. Mannò, questo non è solo il tipo che fugge, questo è il tipo che tu non avresti neanche notato, è quello che fa di tutto perché tu ti accorga di lui e poi quando tutto ciò è successo si mette a correre tutto dall’altra parte! un pò diverso da uno che fugge in generale. Quello che fugge in generale può avere anche dei motivi concreti,come la paura di soffrire, di nn essere all’altezza, di aver trovato una donna troppo autonoma, e via discorrendo…motivazioni che possono avere anche un senso alle volte…Ma questo qui è il tipo che voleva a tutti i costi conquistarti pur nn avendo nessun interesse per te, come per la prossima. Questo è il cacciatore per eccellenza, un noioso si scoprirà più avanti. Lui è interessato solo alla conquista. Punta una preda interessante e trae profitto nella pura sensazione di esserci riuscito, facendo vittime inconsapevoli. Lui nn va oltre, e nn lo fa perché SA di nn essere all’altezza, e in questa sua pratica ha trovato una soddisfazione di cui era mancante: la soddisfazione di avere una donna tutta per se che penda dalle sue labbra. Perché lui sa di essere un noioso. Uno che non potrebbe mai suscitare amore e dedizione a lunga scadenza. E’ scarso, o si considera scarso, anche nella pratica sessuale. però vuoi mettere? Ti ha interessato, anzi ti ha convinto, e ti lascia con un pugno di mosche… Subdolo. Ne ho sposato uno, tanti ma tanti anni fa, e so anche come ci sono riuscita, inconsciamente ho giocato il suo ruolo, l’ho interessato e poi l’ho lasciato li a domandarsi dove fossi mai finita, e lui c’è cascato come ci cascai io, prima di lui, con lui. Non che questa esperienza mi abbia insegnato qualcosa, successivamente ci sono cascata ancora con questo soggetto di ultima…Non vedete che ne so a pacchi? Non mi sembra un caso! Perché mi frega sto tipo? Perché io non sono mai attratta da un uomo, così, casualmente. Non cerco un uomo e si vede, si vede anche bene, la mia vita è completa così. Sono loro che mi conquistano, con grande pazienza e tenacia, ecco perché questa tipologia di uomo fa capolinea nel mio cuore. Perché è interessante, apparentemente. Il punto è che nn mi frega a lungo…Un giorno fa un passo falso, dei più stupidi, e li crolla il castello di carta. Ma quando crolla, crolla del tutto, e una donna decente a un tipo così lo dimentica subito….sarà solo una meteora nella sua vita. E si volta pagina.

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kisal ha risposto » novembre 3rd, 2011 alle 20:57

avevo dimenticato di rispondere anche a questo, evidenziando un ulteriore descrizione dell’esemplare

Ma questo qui è il tipo che voleva a tutti i costi conquistarti pur nn avendo nessun interesse per te, come per la prossima. Questo è il cacciatore per eccellenza, un noioso si scoprirà più avanti. Lui è interessato solo alla conquista. Punta una preda interessante e trae profitto nella pura sensazione di esserci riuscito, facendo vittime inconsapevoli. Lui nn va oltre, e nn lo fa perché SA di nn essere all’altezza, e in questa sua pratica ha trovato una soddisfazione di cui era mancante: la soddisfazione di avere una donna tutta per se che penda dalle sue labbra. Perché lui sa di essere un noioso. Uno che non potrebbe mai suscitare amore e dedizione a lunga scadenza. E’ scarso, o si considera scarso, anche nella pratica sessuale. però vuoi mettere? Ti ha interessato, anzi ti ha convinto, e ti lascia con un pugno di mosche… Subdolo. Ne ho sposato uno, tanti ma tanti anni fa, e so anche come ci sono riuscita, inconsciamente ho giocato il suo ruolo, l’ho interessato e poi l’ho lasciato li a domandarsi dove fossi mai finita, e lui c’è cascato come ci cascai io, prima di lui, con lui. Non che questa esperienza mi abbia insegnato qualcosa, successivamente ci sono cascata ancora con questo soggetto di ultima…

Seeeeeempre più brividi…
Ciò che evidenzio in grasseto è l’emblema della mia storia con Lui, il mio ex ragazzo…
E, per altro, come concludi giustamente tu. Si ricade anche altre volte sugli stessi… ehm ehm…

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Scritto da Il DUCA » 23 giugno 2015 alle 15:55

Che ridere questa idiot-phone generation..

ma è chiaro e lampante le motivazioni di questa fifoneria inconcludente..

per prima cosa, parliamo delle femminuccie pane principe azzurro gay e borsette alla H&B, alle quali TUTTO E’ DOVUTO grazie ad una vagina.. pensare che facciano anche il minimo sindacabile (sorridere senza dare l’impressione di avere una paresi) per farsi avvicinare è pura utopia anzi.. spesso quando lo fanno è per pura derisione.

Mediamente stupide ed inconcludenti, saccenti come poche, riescono a farti sentire inadeguato se non hai il look che dicono loro, la moto o l’auto di tendenza, i soldi per infinite cene e drinks etc etc.. salvo poi gettare i reggiseni sul palco dei loro beniamini sfondati di coca e tatuaggi, ai quali darebbero ripetizioni orali persino nel camerino (qualcuno ha parlato di Groupies?).

Il loro lessico si basa sullo scherno, l’invidia, il pettegolezzo, che lavoro fai? che auto hai? quanti amici su idiotbook? etc etc, e quando si interessano a te partono gli “shit tests” dove ti mettono sempre alla prova, per poi mandarti in friendzone se troppo bravo o scoparti come se non ci fosse un domani se sei un adorabile bastardo.

avreste con una di queste una relazione? ma per favore

Ed i maschietti? eeeh si perchè le signorine di sta ceppa di minchia hanno a che fare con maschietti depilati per i quali la soddisfazione della donna viene prima di ogni cosa, tra una partita online e l’altra, mai prodighi a sapere cosa sia il reale significato del danaro, pronti a tatuarsi la scritta welcome sulla schiena, quando vedono un effettivo interesse della fanciulla nei loro riguerdi, digiuni di ogni nozione sulla responsabilità, che da bravi vizziati non conoscono, se la battono a gambe levate, specie se le gambe non le aprite subito.

Avreste voi una relazione con tipi del genere?

vi lascio nel vostro sterile interloquire, fatto di preconcetti e beceri costrutti sociali, dai quali non vedo nessuna soluzione se non quella di sfanculizzarvi e di andare altrove.

Cordialità

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Cinzia ha risposto » giugno 27th, 2015 alle 16:26

LOL 😀
Quanto prendersela a cuore e quanto scegliere un luogo inadatto a fare repliche esagerate sperando che qualcuno creda anche che post e commento siano lontanamente collegati tra loro 🙂

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Giornalista Chiacchierona è un blog personale scritto da Cinzia Corda ed è stato aperto il 21 febbraio 2011.
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